Ci sono voluti molti secoli perché la fisica, e le altre scienze, potessero accettare l’esistenza di una trasmissione di movimento senza un intermediario solido e materiale. Il movimento e il trasferimento della forza è sempre stato appannaggio degli atomi o di qualche sostanza. Persino la luce è stata ridotta per secoli a materia. Il campo è stato formulato per dar conto della trasmissione a distanza di energia, della valenza elettrica di alcune porzioni di spazio che potevano mettere in moto sottili foglietti di materiale conduttore lungo una linea di forza. Con il passare del tempo emozioni, corpi, pensieri, gruppi, teorie, istituzioni sono stati resi campo e noi parti del campo.









