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La Gestalt nelle organizzazioni

La Gestalt nelle organizzazioni

La Gestalt nelle Organizzazioni
L’azienda come “organismo” vivente
a cura di Franco Gnudi
Edizione in proprio da parte del curatore, 2015

 

Questo libro è la raccolta di alcuni contributi di Frans Meulmesteer, Marie-Ann Chidiac, Sally Denham Vaughan, Talia Bar-Yoseph Levine, trainer della prima edizione del Master Gestalt delle Organizzazioni  organizzato dalla Scuola Gestalt di Torino nell’anno 2014/15.

L’iniziativa di selezionare e tradurre i testi dall’inglese e di raccoglierli in un volume unico rappresenta senz’altro una ricchezza, perché rende accessibile a tutti un materiale che altrimenti sarebbe stato patrimonio ristretto dei partecipanti al corso, e ci avvicina ad un ambito – quello della Gestalt nelle organizzazioni – che in Italia forse merita qualche attenzione in più.

Di cosa tratta questo libro? Chi frequenta la GestaIt riconoscerà che il rapporto con le organizzazioni, attraverso le parole degli autori, non emerge come qualcosa di particolarmente ‘nuovo’ o collaterale rispetto al panorama della Gestalt, ma in continuità rispetto alla sua storia, alla sua evoluzione e alla sua vocazione: come qualcosa che ha fatto parte della Gestalt fin dalle radici (ad esempio Ed Nevis). E infatti anche il linguaggio di questo testo è immediatamente riconoscibile per chi si è formato e lavora con la Gestalt. L’approccio della Gestalt – lo sottolinea Talia Bar-Yoseph Levine nel primo capitolo – può difficilmente essere riferito solo all’ambito della psicoterapia o del counseling, ma rappresenta per l’autrice una ‘filosofia di vita’, una modalità di vivere la relazione che sostiene lei e i suoi clienti nel lavoro, non solo i clienti individuali e i gruppi, ma anche con i manager di multinazionali alle prese con strategia di vendita.

Ogni autore, sottolineando quanto sia profondo il legame della propria attività – per quanto innovativa – con la tradizione della Gestalt, coglie aspetti diversi della sua applicazione all’ambito organizzativo e restituisce uno sguardo originale, arricchito da esempi che raccontano l’esperienza diretta dei professionisti in diversi contesti del settore pubblico e privato. L’organizzazione ‘sana’, il suo bisogno primario, il ciclo di contatto, le interruzioni tipiche, la teoria del sé e la sua applicazione alle organizzazioni, la capacità dei manager di facilitare e promuovere il dialogo, il sostegno al cambiamento, l’importanza del ‘campo’, il valore del conflitto: coerentemente, l’applicazione della teoria della Gestalt al mondo delle organizzazioni non usa un linguaggio specifico. Ciò che è davvero nuovo infatti non è l’organizzazione che ‘entra’ nella Gestalt, ma il modo in cui la Gestalt, radicata nella sua storia, può entrare oggi nelle organizzazioni e contribuire a influenzarne lo sviluppo, restituendo dell’organizzazione un’immagine viva e complessa, postmoderna e lontana dai cliché, e valorizzando il sostegno al dialogo e alla consapevolezza come fattori fondamentali della sua crescita.

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