In occasione del convegno annuale della Scuola Gestalt di Torino, Margini al centro, tra le e gli ospiti abbiamo invitato e dialogato con Rossella Bianchi.
Rossella è una delle prime transessuali italiane, una sopravvissuta alle discriminazioni, alle violenze, al carcere, all’elettroshock, alla fame, alle minacce del manicomio, al sanatorio, alle privazioni di diritti civili e alle limitazioni di libertà; in questo libro (la sua quinta pubblicazione) si racconta. La sua scrittura in qualche modo si fa manifesto e permette a chi legge di comprendere soprattutto da un punto di vista storico l’atteggiamento di uno spaccato di società che induceva, – e probabilmente ancora induce in modi altri – le persone che non si adattano alle convenzioni sociali a stare ai margini, se non ad autoeliminarsi: “Sto parlando di 60, 70 anni fa, in un piccolo centro di provincia, quando la società era convinta di essere composta da uomini e donne etero (…) Trasgredire non era concepibile, se non come follia e così migliaia di uomini e donne soffrivano estranei nei loro corpi” (p.7) Le persone che non si adattavano venivano perseguitate, evitate o nella “migliore” delle ipotesi si cercava di curarle.
Rossella è nata nel 1942 in un paesino delle colline lucchesi con il nome di Mario Bianchi, fin da piccola avverte un profondo disagio e non riesce ad adattarsi alle aspettative dei suoi genitori: “Io scrivo perché tutti sappiano cosa vuol dire passare l’infanzia convinto di essere un piccolo mostro, passare la prima parte dell’adolescenza con l’incubo di dover rinunciare al futuro” (p.7). Rossella al futuro non rinuncerà, anzi sceglie di pagare Il prezzo di essere, e a tutti i costi pur di non vivere una vita fatta di apparenze, abiterà i margini: il diploma in ragioneria e le difficoltà a mantenere un lavoro perché discriminata, l’arrivo nei carruggi di Genova e l’amicizia con altre donne trans, il suo basso accanto a quella che oggi è piazza Don Andrea Gallo, attraverserà le trasformazioni della città, l’arrivo dell’eroina e poi dell’aids, la perdita di quasi tutte le sue amiche, i viaggi in sud America, la scelta di non operarsi, la sua storia d’amore, sua madre per la quale resterà Mario e la nascita dell’associazione Princesa di cui è presidente. L’auspicio di Rossella è che la sua storia raggiunga soprattutto i genitori, per portare loro il messaggio di chi non ha più voce: “Amate ed aiutate i vostri figli per quello che sono e non per quello che voi desideravate che fossero”.
Un’autobiografia capace di travolgere il lettore perché ricca di esperienze, a tratti dure e perturbanti, in cui l’autrice riesce ad essere anche ironica e terribilmente vitale nel narrare vicende e aneddoti dolorosi. Questo libro come i precedenti è dedicato a Don Andrea Gallo, che come afferma l’autrice con delicatezza è entrato nella sua vita, non per cambiarla, ma per aiutarla e realizzare i suoi sogni.

Rossella Bianchi, Il prezzo di essere, Genova, De Ferrari, 2022, pp. 364, ISBN 978-88-5503-419-7, euro 17,50.









