L’orientamento sessuale-affettivo è una parte nucleare del sé, riguarda infatti alcuni legami fondamentali che si costruiscono nel corso della vita.
Poter dare sostegno a questa dimensione dell’esperienza significa incrementare il potenziale di felicità delle persone.
Le strade per arrivare a riconoscere il proprio orientamento sessuale, quando è diverso dalla norma, sono le più diverse: fulcro della mia tesi è il processo di alienazione, accettazione e integrazione della propria omosessualità.
La consapevolezza di questo percorso, all’interno del proprio campo di esperienza, consente il recupero di un grande potenziale energetico.
Raccontare la mia storia mi aiuta a esprimere e creare significato, mi riconosco nella scrittura autobiografica come mezzo e modalità creativa per la valorizzazione dei vissuti, per lo sviluppo delle diverse forme del pensiero, per la creazione di una sensibilità volta ad ascoltare i racconti delle altre persone.
Il tema del setting inclusivo a mio parere offre uno sguardo prezioso in un’ottica formativa gestaltica che voglia considerare il riconoscimento delle diversità come cifra dell’unicità di ogni persona e quindi anche come ricchezza e opportunità di crescita e formazione collettiva continua: uno strumento per la relazione di aiuto.










